il canto e la storia

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Santo
Fratello Ciccio
lo Paolano

 

San Francesco da Paola

 

Nasce di sera a Paola il 27 marzo 1416 e muore a Tours il 2 aprile 1507.

Francesco da Paola per il "Liber Chronicus Paulanum" del 31 dicembre 1499, conosciuto in vita anche come Santo Fratello Ciccio lo Paolano, venerato come santo dalla Chiesa cattolica, fu un eremita e fondatore dell'Ordine dei Minimi. La Chiesa cattolica lo considera patrono della gente di mare.

 

Opera e disegni originali di Rocco Jenco

 

BANDO

 

1 - NASCI FRANCISCU

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2 - NU BARONI

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3 - FRANCISCU A MARI

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4 - LUIGI XI°

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5 - FERRANTE

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6 - FRANCISCU

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BANDO

 

 

sommario

 

Mo' vi cuntu

e mo' vi cantu:

calabrisi fu lu santu,

eremita e penitenti

ca confusi li putenti.

E amprandu lu mantellu

comu fussa nu battellu,

lu mari fici chianu

ca pariva nu pantanu.

 

Adesso vi raccontero'
e adesso vi cantero:
calabrese fu il Santo,
eremita e penitente
che confuse i potenti. . .

E stendendo il mantello

come fosse un battello,

il mare fece calmare

che sembro' uno stagno.

 

 

 

 

 


 

 

 

 

NASCI FRANCISCU

 

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sommario

 

Il 27 marzo del 1416 nacque Francesco di Paola da umili genitori. Era un secolo di tirannia e di avvilente silenzio, il piu' difficile per la storia calabrese, in cui la volonta' del sovrano e il sopruso dei Baroni era la legge. I suoi genitori Giacomo D'Allesio e Vienna di Fuscaldo avevano tanto pregato il Santo d'Assisi per avere un figlio, dopo 15 anni senza averne avuti. Si narra che nella notte in cui nacque, sul tetto della casa paterna, fu vista risplendere una fiamma misteriosa. . .

Contadinu era lu patri

di Fuscaldu era la matri

senza figghi e senza danni

si passaru quindici anni

e pregaru u loru santu

di aviri un figghiu o' cantu . . .

ecc.ecc. . . .

 

Contadino era il padre
di Fuscaldo era la madre
senza figli e senza danni
sono vissuti quindici anni
e pregarono il loro Santo
di avere un figlio accanto. . .

ecc.ecc. . . .

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

NU BARONI

 

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sommario

 

All'eta' circa di 14 anni, si reca in pellegrinaggio ad Assisi con i genitori. Tornato a Paola si ritira in solitudine in un grotta all'interno di un fitto bosco. Negli anni che seguirono molte furono le guarigioni miracolose : la contessa di Gerace fu guarita da una tisi. Operai e contadini furono salvati dopo cadute, ustioni e ferite mortali.. Curiosa e' la storia di un barone :

 

Nu baroni, un gran tirannu

s’arricchia senz’affannu,

non sentia li lamenti

di la sua povera genti

e volia e pretendia

e i forzeri si linchia. . .

ecc.ecc. . . .

 

Un barone un gran tiranno
s'arricchiva senza affanno,
non sentiva i lamenti
della sua povera gente
e voleva e pretendeva
e i forzieri si riempiva. . .

ecc.ecc. . . .

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

FRANCISCU A MARI

 

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sommario

 

Il masso e' ancora li', sopra un pilastro all'ingresso della Chiesa del convento di Paola, come segno ammonitore a tutti coloro che abusano della propria autorita' per opprimere i piu' deboli. Passano gli anni e la popolarita' di Francesco cresce sempre piu'. I cittadini di Milazzo lo invitano a fondare un convento. Parti' da Paola e, giunto sulle sponde calabresi, compie il miracolo dell'attraversamento dello Stretto: stese il proprio mantello sull'acqua e col suo bastone a mo' di remo, approdo' in Sicilia.

 

Da Scilia lu chiamaru

pe fundari nu cunventu

caminandu nte vinedi

a lu strittu arriva a pedi.

E ti trova un piscaturi

e nci cerca nu favuri. . .

ecc.ecc. . . .

 

Dalla Sicilia lo chiamarono
per fondare un convento
camminando su sentieri
allo Stretto arriva a piedi.
E ti trova un pescatore

e gli chiede un favore . . .

ecc.ecc. . . .

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

LUIGI XI

 

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sommario

 

Il nome di Francesco si diffonde anche in Francia, infatti, il Re Luigi XI, che stava per morire lo manda a chiamare. I medici e luminari del tempo non erano riusciti a guarirlo. Suo figlio Carlo era un bambino, la sua vita era in percicolo e il trono insidiato da potenti feudatari. Re Luigi gettandosi ai piedi di Francesco, lo prego' di prolungargli la vita:

 

Luigi abili sovranu

ca non persi mai la manu

quandu poi catti malatu

era assai preoccupatu

pe la sorti di lu regnu

senza eredi ch'era degnu.

Lu so' figghiu era bambinu. . .

ecc.ecc. . . .

 

Luigi abile sovrano
che non si lascio' mai prendere la mano
quando poi si ammalo'
era molto preoccupato
per le sorti del regno
senza erede capace.
Suo figlio era un bambino . . .

ecc.ecc. . . .

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

FERRANTE

 

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sommario

 

e' il re stesso che dira' a suo figlio: "Quest'uomo mi ha ridato la pace per cui muoio tranquillo". Suo figlio Carlo VIII, raggiunta l'eta' prese la corona.L'anno seguente si reca dal Re Ferrante percorrendo a piedi nudi il tragitto da Paola a Napoli. La folla fu tale che il Re invio' suo figlio Federico per fargli da scorta. Ferrante, Duca di Calabria, sperava di sfruttare Francesco per ingraziarsi il favore del re di Francia e del Vaticano, offrendogli del denaro per costruire un convento. Ma successe che . . .

 

Ferranti lu regnanti

astutu e politicanti,

volia stringiri a manu

a la Francia e a u Vaticanu,

volia la simpatia

senza la dimocrazia.

Siccomu era 'mbrogghiuni . . .

ecc.ecc. . . .

 

Ferrante il regnante
astuto e politicante
voleva stringere la mano
a la Francia e al Vaticano
voleva la simpatia
senza la democrazia.
Siccome era imbroglione. . .

ecc.ecc. . . .

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

FRANCISCU

 

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sommario

 

Gli ultimi anni del sua vita li trascorse in Francia. Il 1° aprile del 1507 - GIOVEDI SANTO - Francesco fu colto da febbre. Sentendo che stava per morire, nomino' Bernardino Otranto da Cropalati suo successore. Il giorno dopo il 2 aprile - VENERDI' SANTO - mori' alle 10 del mattino, aveva 91 anni. Molti eventi prodigiosi troviamo nella vita di Francesco che ancora oggi vivono nella memoria del popolo calabrese. San Francesco di Paola, il santo d'Europa, alzo' voce minacciosa per denunciare tirannie e soprusi, difendendo i piu' deboli.

 

Ebbi sempri Diu accantu

puru quandu stisi u mantu.

Pe cunfundiri i potenti

Diu lu fici penitenti.

Omu semplici e forti . .

ecc.ecc. . . .

 

Ebbe sempre Dio accanto
anche quanto stese il mantello.
Per confondere i potenti
Dio lo fece penitente.
Uomo semplice e forte. .

 

 

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