il canto e la storia

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 Punto&aCapo - INDICE

estratto dal n.1/2008


 

  

 Questioni di rispetto
Petru da disgrazia e Cicciu u tostu

Quattro vecchi amici durante un periodo festivo si diedero appuntamento in una cantina del loro paese, “nu’ catoiu”, (ogni riferimento è puramente casuale). Era questa un’occasione particolare dell’anno, infatti uno di essi non era più residente in Italia, ma in Germania, un’altro lavorava nelle miniere in Belgio, infine gli altri due vivevamo al Nord, cioè uno a Milano e uno a Torino. Si sa che una “cucchia ‘e compagni” è un avvenimento soprattutto in certi nostri paesi che si spopolano per via della mancanza di lavoro, perdendo così i suoi personaggi più caratteristici…Scusa Micu chi facivi prima u ti nda vai …facia u varveri…e mo’ chi fai ?...fazzu u coffèr !...ah capiscivi ti jettasti a lu bar…giustamente si fannu cchiù dinari…no chi cczzz capiscisti, fazzu il parrucchiere per uomo!...scusa mentiti a la luci ca ti viju megghiu…sacciu chi mi pari oja !? E così tra dubbi e gravi interrogativi sulla vita privata di ognuno trascorrevano intere giornate di festa sia a Natale che durante l’estate. U paisanu voli sapiri, soffriri e sperari…ma soprattutto parrari!

Fu così che si incontrarono “nta nu catoiu” e dopo le prime due bottiglie di vino cominciarono discorsi filosofici, di contenuti esistenziali, di importanza vitale, della serie “che ci stiamo a fare noi sulla terra!?”…Il vino si sa, quando bevuto senza misura, rende l'uomo poeta e spavaldo al tempo stesso e i suoi fumi possono dare origine a volte alle cose più strane e imprevedibili.

Bevi prima tu…no bevi prima tu e i quattru cumpari cominciarono a raccontare l'uno all'altro le proprie gesta eroiche temerarie e incredibili una più dell'altra...ecc.ecc.. [Rocco Jenco]