|
|
||
|
Tutte le opere contenute in questo sito sono depositate alla SIAE e gia' pubblicate. |
||
|
Punto&aCapo - INDICE estratto dal n.12/2007
|
Pronto
scusate
Pronto…scusate…è da un po' di tempo che dal tetto di casa mia, scende verso il letto della mia camera un gocciolio lento e micidiale di acqua piovana. A causa delle dimensioni della stanza e dello spazio occupato dai mobili è impossibile ruotare il letto, così mi ritrovo le lenzuola “na cula”…come scusi…le lenzuola molto umide e la notte sento un rumore di sgocciolamento. Tutto ciò mi impedisce di dormire tranquillamente, a parte le bestemmie che mi vengono spontaneamente e istintivamente, e credo proprio che causa di ciò andrò all’Inferno. Siccome casa mia è isolata in campagna ed è appoggiata alla roccia su cui scorre una strada, tale umido è causato dai detriti e dal pietrisco che invadendo la carreggiata stessa formano delle pozzanghere con acqua che penetra provocando scoli lungo il pendio fino ad arrivare sul tetto di casa mia e quindi sul mio letto. Spero che possiate fare qualcosa per rimediare all’inconveniente e vi ringrazio anticipatamente… Il servizio di Pubbliche Relazioni trasmise il reclamo al Settore Viabilità, e fu costatato che effettivamente sulla strada provinciale le vibrazioni geologiche e le peculiarità ambientali provocavano frantumi e scorie che spesso alteravano la scorrevolezza e la normalità del manto stradale. Desiderando porre rimedio con la massima celerità a tale inconveniente, le autorità decisero di inviarne una squadra specializzata e competente. Pronto…scusate…vi ringrazio per la sensibilità dimostrata, infatti ho constatato che c’è stato l'intervento della vostra squadra. Quest'ultima, pur essendo “na murriata ‘e fimmani”…come…scusi…abbastanza numerosa, volevo dire, era però formata da affascinanti apprendiste frequentanti un corso di pitturazione presso i vostri uffici. Sebbene abbiano dipinto per un’intera giornata le pareti della mia cucina, usando colori del tipo “giallo offeso” e “arancione pallido” insomma come “a morti supra a rangara”, hanno da un lato spezzato la monotonia del bianco esistente e dall’altro generato un odore a “ruppa naschia”…come…scusi…una puzza irrespirabile che ha invasa tutta la casa, compresa la camera da letto, per cui mi chiedevo se il vostro non sia un espediente escogitato in modo che io non vada più a dormire nella mia stanza evitandomi un futuro all’inferno per i motivi che vi ho già illustrato...ecc.ecc.. [Rocco Jenco]
|
|
|
|
|
|