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Punto&aCapo - INDICE estratto dal n.3/2007
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Malocchio L’occhiu, u malocchiu o ‘mbidia chimatatili comu voliti…
Anticamente ed anche ai tempi dei Greci e dei Romani molti credevano che l’invidia provocasse il malocchio. Pindaro credeva che la fascinazione o malocchiu nascesse dall’invidia anche spontanea dell'altrui benessere. Cicerone sosteneva che “invidere”, cioè il fissare fortemente con lo sguardo, generava invidia o malocchio (per la serie… chi ti guardi…?!). Virgilio scriveva "Nescio quis oculos teneros mihi fascinat agnos" descrivendo i lamenti di un pastore per la perdita di alcuni agnelli addocchiati, e facendo cenno anche agli oggetti che si adoperavano per i relativi riti magici. Molti altri illustri personaggi usavano una gran prudenza nei confronti del maleficio, cioè si spagnavanu da ‘mbidia e do’ malocchiu. Questo è il motivo per cui molto probabilmente siamo venuti a sapere di bende, di erbe profumate, di “maschio incenso” come scriveva Plinio il Vecchio (non si sa che tipo di incenso era…troppo scarse le notizie), di fili colorati, di alloro, di creta che si indurisce, di cera che si sciolglie, di indossare al rovescio un indumento del vestiario ed andare a letto e naturalmente di corna e cornazzuni a punta, cciampi e gadhina e de cunigghju, ecc.ecc. I Cristiani sostevano un tempo che “la fascinazione” era l’effetto di un patto col demonio, avevano perciò la convinzione che i jettaturi e na vota quando guardavano con intenzioni maligne qualcuno, lo “infettavano” con il loro maleficio e quindi l’addocchiavanu. Ancora oggi nella tradizione contadina, si ritiene che una persona può essere giudicata e criticata da parte della gente e per questo può essere affascinata o addocchiata. L'affascinatore può agire involontariamente provocando l’occhiu oppure agire volontariamente essendo mosso dall'invidia e dall'odio e causare u pìcciu. Così il soggetto preso di mira quando cammina per le vie del paese sente addosso gli occhi malvagi delle persone che sembrano dire: certu ch’è riccu…u vidisti comu mangia…u vidisti comu camina…guarda comu fatica…ecc.ecc, accussì piccìja oja, piccìja domana, piccìja a sira, piccìja a matina e u picciu ti porta a la ruvina…e meglio perciò lamentarsi sempre ca i cosi vannu mala…ca i cosi non vannu bonu…...ecc.ecc.. [Rocco Jenco] |
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