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Punto&aCapo - INDICE estratto dal n.12/2006
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Natale Viene Natale (ad un mio vecchio insegnante di italiano) “Veni Natali non haju dinari mi pigghju ‘na pippa e mi mentu a fumari !” “I sordi fannu venira a vista a li cecati…e i cecati non ponnu stara senza sordi!” A seconda del periodo storico e della località può variare il modo di festeggiare il Santo Natale, ma per tutti noi calabresi questa Festa è particolarmente sentita e importante. Il Natale per noi significa famiglia, perché le nostre famiglie subendo separazioni forzate a volte, hanno dovuto resistere anche alla lontananza. Chi vi scrive ha vissuto quasi per venti anni al “Nord” (verso cui bisogna avere il più profondo rispetto), “vent’anni di lontananza” ho pensato per tanto tempo, con nostalgia, ricordando quei momenti in cui rivedevo i miei fratelli dopo un lungo anno e tutti gli amici, studenti di professione, che rientravano in occasione del Natale. A festa e Natali è na festa principali. Così recita la tradizione. Sembra tuttavia che il Natale sia stato celebrato la prima volta nel 335 d.C., in quel fatidico anno si fusero tradizioni pagane e cristiane. Infatti si festeggiava il 6 gennaio e non il 25 dicembre. Megghju lu pedi ca lu scarpu, si diceva…meglio perdere un piede che non la scarpa, tanto costava! Un signore il mese scorso mi raccontò che lui le scarpe le aveva messe per la prima volta a sedici anni, e quando le aveva calzate...ecc.ecc. |
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